Un perdono condiviso

Il Perdono d’Assisi coincide quest’anno con la IX domenica dopo Pentecoste, dove la liturgia della Parola ha come tematica proprio “il perdono”. Ed è impressionante pensare che nel Vangelo il Signore Gesù, a cui viene presentato un paralitico, gli dica: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”. Avrebbe potuto dire: “mi dispiace per te, ti guarisco”, invece lo fa dopo, affermando comunque il suo potere di guarire l’anima e il corpo dell’uomo, poiché proprio per questo si è incarnato.

La sua missione è di redenzione, di recupero totale della umanità originaria, voluta da Dio nel momento della creazione e poi sciupata a causa del peccato originale. Ma mi piace notare come il brano del Vangelo faccia emergere che quell’uomo è accompagnato ad incontrare Gesù da quattro persone, infatti egli era paralitico e non poteva andarci da solo. Questo ci dice che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a tirarci fuori dall’immobilismo che il peccato provoca in noi e ci porti verso Gesù con una azione che richiede forza, come lo scoperchiare la casa nel caso del paralitico.

Sono molteplici i modi con cui questo può avvenire, cioè materialmente, ma ancor di più spiritualmente, attraverso la preghiera di intercessione, sempre carica di amore concreto, oppure attraverso una parola che faccia prendere coscienza del peccato compiuto, come troviamo nella prima lettura di questa domenica, in cui il profeta Natan apre il cuore a Davide sul peccato commesso e lo spinge a chiedere perdono a Dio.

La gioia di fare parte della Chiesa nasce da questa carica di solidarietà nell’amore e nella misericordia, che permette di non sentirci soli neanche nella nostra miseria e nel nostro peccato, perché qualcuno intercede per noi presso Dio, come ha fatto san Francesco, specialmente quando noi siamo duri di cuori o presumiamo di non avere bisogno del perdono di Dio.

Ricordo che la confessione e la comunione per ottenere il Perdono di Assisi si possono ricevere anche nei prossimi giorni.

Intanto entriamo nel mese di agosto con la festa della Madonna della Neve, mercoledì 5, che celebreremo solennemente a Colmegna. Mentre giovedì 6, nella solennità della Trasfigurazione del Signore, ricorderemo il 42° anniversario della morte di S. Paolo VI. La memoria di s. Felicissimo ricorre il 7 agosto, ma noi la celebreremo con una certa solennità domenica 9 durante la s. Messa delle ore 10.

Per chi può, auguro buone vacanze e per tutti gli altri un po’ di serenità.

don Sergio

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Opera: Gesù guarisce un paralitico a Cafarnao – V-VI secolo d.C. – Mosaico – Sant’Apollinare Nuovo, Ravenna

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